Idee. Tessuti .Viaggi

Idee. Tessuti .Viaggi

EB – Accessori per la persona
Un’esperienza inedita che trasforma l’alfabeto relazionale della moda con le trame della vita.
Trame che sono tessute sul corpo in un’alfabetizzazione che si fonda sulla “A” di Artigianato,
ma che pone l’ordine letterale in una sequenza che inizia da E e prosegue con B…
Nuovo ordine alle idee nuova applicazione alla partizione fisica del corpo umano
per essere avvolto, protetto, spiegato, rivelato.

Identità rubate all’estro creativo dei colori in mescola alle fibre e all’intuito di chi si cimenta nell’intreccio per creare forme e disegni e che a sua volta E.B rielabora e intreccia in macro trame di peso e sostanza diversa.
Una situazione che si fissa solo nell’atto esecutivo,
ma che per proprietà di linguaggio e materiale si fluidifica per l’uomo e i suoi generi.

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Oggetti e loro animazione: l’interesse per abbigliare i conflitti e vestirli di convergenze poetiche.
E. sta per l’archetipo del femminile per cui il mito ha scatenato “Il conflitto”: quella città di Troia conquistata nel nome di Elena.
B. è la connotazione sociale del mondo da cui arriva, l’Italia. Figlia di quell’energia centripeta che produce l’arte del decoro e le arti applicate in genere e che di un cognome senza blasone ha l’araldica del territorio e il suo drappo: Bariselli.
Lombarda e meticcia per indole si sente figlia di un viaggio con mete che hanno nei cardini dei venti le sue prerogative.

La E. la impone nel sentimento verso Oriente…Est di uno sguardo che ha integrato nell’applicazione al metodo e al progetto:
rapporto con il sapore di una visione che accoglie nel tracciato creativo delle creazioni stilistiche di E.B
Due lettere bipartite che per E.B sono aperte, la E per natura stilistica e la B pure, ma con intervento normografico.

Una B aperta alle inversioni e conversioni di marcia e direzione, significato e valore…
una B che diviene numerologica per la perfezione delle quantità armoniche:

quel 3 che è sempre B di fronte o frontiera…
Il verbo espressivo di E.B resta il tessuto che si sviluppa dall’accoppiamento di due parti diverse ed emotivamente simmetriche,
una specularità che emerge solo attraverso la comprensione della chimica cromatica e materica.

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Le storie sono le trame e dalle coppie e dalle partizioni emerge il racconto.
Il capo è d’abbigliamento, ma il soggetto è quel tutto che mai si definisce e mai è definitivo.
La possibilità di generare geometrie, altre da quelle date, è il frutto del pensiero di E.B.

Geometrie che hanno la partenza del viaggio e che credono nell’eterna speranza di un non approdo se non per esperire, intrecciare, tramare…con autentico spirito viaggiatore…
senza ritorno e senza torti.

La parola fine non è ascrivibile alla trama dell’esperienza che grande diviene dalla sete di comprensione.
Il fine è non averne perché ogni traccia, ogni trama ha un suo infinito.
Niente di codificabile solo un corpo da sublimare
e un punto al centro per collegare.

E.B

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